| Ai sub che si immergono nelle acque di Ischia non potrà sfuggire la varietà di scenari che confondono l’occhio dei più esperti: così come l’ambiente esterno dell’Isola è caratterizzato da ambienti quanto mai vari (mare, collina, talvolta montagna) allo stesso modo, come in uno specchio riflesso, sotto la superficie del mare si apre un mondo di forme e colori inaspettati. L’ intensa ricchezza biologica caratterizza una miscela di habitat molto particolare in tutto il Mediterraneo: ambienti rocciosi spettacolari con falesie a strapiombo si alternano a foreste sottomarine, grotte, archi passanti ricchi di anfratti ideale rifugio per la fauna ittica stanziale. Non a caso è stata istituita l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” (Legge 394/91) che comprende il mare delle Isole di Ischia e Procida il cui scopo è quello di proteggere e valorizzare le sue forme di vita. Regina dei fondali è certamente la Posidonia oceanica, una pianta marina le cui foreste circondano con una cintura pressoché continua l’intero periplo dell’Isola. L’ambiente a Posidonia costituisce un polmone naturale per tutti gli ecosistemi marini costieri nonchè una nursery ideale per pesci, molluschi, crostacei che vivono tra il fitto fogliame della pianta. Di notevole interesse biologico sono le profonde pareti di Sant’Angelo con il suo Corallium rubrum (corallo rosso) e Gerardia savaglia (falso corallo nero) e San Pancrazio con le sue colonie di gorgonie gialle (Eunicella cavolinii) e rosse (Paramuricea clavata), lo scoglio della Nave e la Scannella ricchi di aragoste (Palinurus elephas) e gamberetti (Plesionika narval), la Grotta delle Formiche con le sue specie caratteristiche come corvine (Corvina nigra) margherite di mare (Parazoanthus axinellae) e madreporari come Astroides calycularis. Ad Ischia è possibile svolgere attività subacquee sia imparando ad immergersi, sia effettuando immersioni guidate da Istruttori e Biologi marini,con tutta l’attrezzatura necessaria.Anthy11is barbajovis L. ed Euphorbia dendroides L. Nelle rupi più riparate troviamo lo Spartiumjunceum L. (ginestra), il Myrtus communis L. (mirto) e diverse altre specie. |